Loreta Inhès (Loris)

ERMETE/    SCRITTURE DEDICATE    RACCONTO TRA AMORE ED EROS... IN POESIA?

PRESENTAZIONE  di Loreta Inhès (Loris)

"ERMETE" racconta. attraverso queste scritture, che non oso chiamare poesie,  una storia d'amore.
Ermete è l'uomo amato. Ermete (Ermes) è anche una divinità perchè "divino" percepiamo l'essere amato quando siamo innamorati. Ermes (Ermete) inoltre è il  dio che ti convince con i suoi abbagli e gli imbrogli. La sua capacita di "giocarti", di manipolarti può portare alla rovina. Ermete ha il dono dell'intuizione e, nell'amore ci vuole intuizione. E' un dio che possiede il mantello che lo rende invisibile cosicche "lui" è vicino a noi anche quando non lo percepiamo. Quindi ho scelto "Ermete" come titolo perchè è l'ideale per descrivere l'uomo amato. Per amare,  per essere colti da tale miracolo bisogna essere posseduti, a mio parere, non solo da Eros ma anche da Ermes. Ermete è anche un quid sconosciuto, suona come qualcosa di "ermetico" appunto,  perchè "l'altro da sé" anche se amato ( e forse per questo!) resta qualcosa di misterioso. Raccontando un amore ho voluto fossero presenti tutti gli aspetti del sentimento: appassionati, erotici, ironici, il tutto intriso e colorito fortemente di Eros. Eros è una grande forza creatrice, a volte anche distruttrice, è  rivoluzione,  rinnovamento.  E' desiderio di comprendere, sondare tutto ciò che è impalpabile, "non visibile": i sentimenti, le emozioni, l'Altro e il profondo di noi stessi. Per quanto riguarda il mio tipo di "scrittura", voglio essere onesta.  Ho scoperto che le "parole dell'amore" non sono tantissime, né infinite. Vengono usate da sempre e da tutti compreso chi scrive d'amore. Io mi sono mossa canonicamente dentro queste parole tentando di usarle però diversamente, spesso giocando con esse. Un mio amico scrittore dopo avermi letto ha detto: "ERMETE" è un libro audace, rosso, acceso. Non siamo abituati ad associare Eros e poesia. Molti lo troveranno scandaloso, scabroso e si fermeranno alle poesie d'amore, molti lo getteranno alle ortiche. Prevedo che Loris ne piazzerà poche copie". Sono d'accordo con lui. E allora perchè si scrive? Per sfida e molto per sè stessi. In questo libro credo di aver rappresentato tutti gli aspetti che l'amore offre, soprattutto nelle sue sensazioni più contrastanti: passione/tenerezza. Eros/Agape, violenza/dolcezza, drammaticità/giocosità, leggerezza/claustrofobia. Perchè l'amore può
essere per gli amanti rifugio o apertura, esclusività o disponibilità. A volte, proprio dentro la stessa storia d'amore, possiamo, ad esempio, essere colti da mille dubbi amletico-filosofici o vivere momenti di divertente ironia. In amore tutto sembra già stato detto, tutto sembra retorico. Eppure in questo ripetersi stà la sua forza e la sua potenza. Nella sua "quasi ritualità", nelle stesse parole ripetute, in questo sentire comune che gli esseri umani scoprono di essere, si diversi, ma vicini e coesi.. . possono comprendersi e comunicare quasi empaticamente. Scoprono un comune gioire e un comune soffrire anche se con diversa intensità. Scoprono che miracolosamente le parole acquistano lo stesso significato. L'amore è l'occasione più grande che un individuo ha per conoscersi ed evolvere perchè prima di tutto significa incontrare sé stessi. All'interno della relazione amorosa noi soffriamo e godiamo. Attraverso l'abbandono sperimentiamo le nostre miserie, le paure, le caducità dei sentimenti. Conosciamo la solitudine. Pensarsi soli dopo aver amato è insopportabile. L'amore (e l'eros) è un enigma in parte svelato perchè milioni e milioni di persone lo hanno vissuto, almeno una volta, e chi non lo ha ancora vissuto, l'amore, comunque lo vuole, lo desidera, lo brama. Cosi in questa spasmodica ricerca tutto il genere umano lo "vive" e lo sperimenta. Sull'amore fantastichiamo, immaginiamo, investiamo energie, ci tormentiamo: anche questo diventa un modus per conoscerlo e sentirlo: è una anticipazione, una preparazione a ciò che avverrà, attorno e dentro ad esso. Spesso l'Amore e l'Eros li troviamo associati a Tanatos: Amore e Morte è un binomio che, in psicanalisi, va a braccetto. E infatti per amore si soffre indicibilmente; si può, per passione estrema, arrivare a lasciarsi morire. Freud scriveva che l'amore è una patologia, un'alterazione, un'ossessione che se protratta nel tempo potrebbe avere, nell'individuo, esiti nefasti. Ma che ce ne frega di queste sterili analisi? Non c'importa nulla... E' cosi bello provare il " mal d'amore": piangere, ridere, impazzire, rendersi ridicoli. E' una dolce prigione. Quando non si ha l'amore lo si vorrebbe avere, quando lo si vive vorremo essere liberi da questa prigione ... E' un circolo vizioso e virtuoso! Sempre ho percepito l'amore cosi intensamente da dovermene "liberare" attraverso la scrittura. Ho avuto degli innamoramenti forti e leganti: "Ermete" è uno di questi. E' stata una storia che ha richiesto una profonda terapia analitica e nella mia anima c'è ancora una cicatrice profonda. Attraverso l'analisi e la scrittura il dolore, la rabbia, la mancanza, a lungo trattenuti, si sono stemperati nella tenerezza, nella comprensione e in una maggiore conoscenza di me e dei miei limiti. Ho imparato la pietà verso l'altro e verso me stessa. Ho capito che gli altri mi sono "specchio". Solo dentro l'amore si può sperimentare tutto ciò.. . Ah, Eros, benedetto Eros tu che fai muovere tutte le cose "vive": le gambe, le braccia, i sensi, i sentimenti, le intenzioni, il sangue... Il cuore.  Loreta Inhès (Loris)

"vuota il sacco, su, parla poetessa:

io fiorisco e disfoglio e rigermoglio

per dare la procura di me stessa

a chi non può o non vuole quel che voglio"

PATRIZIA VALDUGA "MANFRED"

 

con incisioni di Manuela Mancioppi

MM_vortice_1998

 

     

alcune poesie di Loreta Inhès (Loris)

da ERMETE/    SCRITTURE DEDICATE    RACCONTO TRA AMORE ED EROS... IN POESIA?

       

MM_abbraccio_1999

 

LE COSE CHE TI CIRCONDANO  

Poiché soffio quando non t'ho vicino 

vorrei essere ad esempio 

il tuo cuscino il tuo difettoso accendino,

 il tuo ombrello il tuo pacchiano anello,

 la striminzita tua giacchetta

 il mozzicone della tua sigaretta, 

la tua tazza di caffè forte il tuo pianoforte,

 il tuo spartito il tuo piatto preferito,

 il tuo caldo maglione il tuo santo medaglione,

 il tuo bracciale il tuo usuale quotidiano locale,

 il tuo sgangherato divano la mela nella tua mano.

 Vorrei essere qualsiasi cosa che

 tocchi o sfiori, 

usi o adori. 

 
       

MM_corpo_1999

SECOLI D'AMORE  

Ti amerò perchè ti ho gia amato,

 ti riconosco perchè ti ho gia conosciuto

 e quello che è trascorso è segnato

 a colori forti e vibranti nell'universo 

ciò che fa muovere, balzare il cuore,

 si traccia indelebilmente nella materia viva: 

aria terra pelle carne sesso ….vita. 

Tu c'eri e anch'io c'ero 

in frammenti, pensieri, cellule di amanti

 vaganti in una sorta di memoria cosmica,

 noi abbiamo attraversato milioni di passati e trapassati 

per attendere il miracolo dell'incontro. 

       

MM_contorsionista_1999

 

RAPTUS EROTIC0  

In fretta, e come volevasi dimostrare, 

siamo finiti sopra un letto d'erba e di foglie. 

Io, piccola donna di morbida panna, 

eterea sirena di lieve schiuma, 

di me si ode ormai appena la voce. 

Tu, un guardare da lupo in calore, 

presa rapace, da sempre predatore…

 A furia di carezze e baci 

Trovarci a un punto di non ritorno 

Allora confusi conficcavamo le unghie nella terra

 fino a sradicarne senza pietà i fiori…

 Da te cercavo il sale della vita

 Mi hai messo il pepe nelle vene.

 
       

MM_il Giuoco_1998

 

...Il suo richiamo

lo udivo da molto lontano,

accostare il mio orecchio

era un bisogno.

Mi bisbigliava fitto fitto

 di rituali che avevo brama di scoprire, 

delirava inventando

 nuovi vocaboli amorosi, 

la bocca appoggiava alla mia nuca 

confabulando di 

intriganti riti segreti, 

attraenti, piccanti riti…

 La sua voce nuda 

mi copriva dai piedi al viso 

con metri di broccato porpora 

finché il mio essere 

ansimava, fremeva, si scuoteva…

 Allora regolavo il respiro al suo 

per confluire insieme

 in quel ritmo sconosciuto e scuro 

sollevandoci, abbassandoci,

 fluttuando, ondeggiando, impennandoci

per poi ricadere muti 

dal vertice dello stesso urlo 

come aerei di una giostra impazzita.

 
       
   

. . .E in un attimo

smettere d'innalzar al cielo

corone di buone intenzioni,

deponiamo dunque a terra le armature,

come sagome di ferro giacciono,

difendersi non ha più alcun senso.

Nella penombra disegnata 

da un'abat-jour 

risaltano le nostre pupille

 ricolme di sbigottite incertezze, 

lineamenti alterati, 

due istrioni sudati spettinati 

nel palcoscenico dell'Eros 

platealmente esibiti,

 compiacersi nell'esagerare

 fatiche d'amore…

 Io, incosciente sfrontata

 ti butto in faccia

 l'oltraggiosa indecente proposta:

 "regalami felicità con ogni millimetro

 della tua virilità”. 

E tu, generoso, estrai veloce

 la tua affilata spada feroce 

infilandola nel mio viscerale 

fodero umorale.

 Che tu sia benedetto

 mio bel ragazzo 

per la tua tempesta 

dopo troppa quiete.. . 

"Mio" e "tuo" s'esaltano

 mischiando stordimenti.

 "Mio" e "tuo" a vicenda si cancellano…

 
       
   

Cercare altre rotte per godere,

 sino a formare un numero fatto di due corpi. 

I nostri. 

Numero che, rovesciato, è sempre uguale. 

Curve dentro curve, combacianti.

 Ying e yang.. 

Sinergia, armonia, sintonia, 

euritmia, energia. 

Magia, stregoneria. 

Fantasia, pazzia…

 E cosi sia. 

 
       
   

LA VISITA DI DIONISO 

Un giorno bussò alla porta 

il poco divino Dioniso 

e prendendo le nostre congiunte mani d'amanti 

ci portò, nella via del piacere puro,

 del godere vero 

poi tuonando disse 

"è così che deve essere…." 

Si può contrastare un dio?

 Abbiamo abbondantemente goduto, 

con i nostri corpi festeggiato...

 Dioniso è stato onorato, 

il suo volere esaudito.. .

 
       
   

CONTORSIONISTA ESIGENTE   

. . .Ti contorci, in spire 

da biscia strisciante, 

in contorte movenze conturbanti,

 emani un forte turbamento,

 lo sento mi raggiunge 

lento e intrigante... 

Mi proponi acrobatiche 

sessuali contorsioni, 

intorcinate elastiche posizioni, 

improvvise rapide flessioni... 

Confesso, Ermete,

 mi cogli impreparata 

vorrei prima consultare il Kamasutra 

e poi il mio fisiatra.. .

 
       
       
       
   

© Loreta Inhès (Loris), manuela mancioppi